Guida pratica FastReset®

Guida ad un esercizio di FastReset®, per cominciare

Ecco una mini-guida pratica per principianti per eseguire un auto-trattamento FastReset® su un'emozione recente e disturbante di entità leggera o media, ad esempio un piccolo diverbio, un contrattempo lavorativo o un senso di irritazione.

Preparazione

Preparazione

Trova un luogo tranquillo dove non verrai disturbato per qualche minuto. Siediti comodamente e tieni a portata di mano carta e penna: scrivere le frasi aiuta a mantenere la concentrazione e a tracciare i progressi.

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fase 1

Focus

Mettere a fuoco

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Richiama l'evento. Pensa all'episodio che ti ha disturbato. Cerca di rievocare soprattutto quello che hai provato, non tanto i pensieri e le considerazioni che ne sono scaturite poi. Chiudi gli occhi se ti aiuta a visualizzare meglio la scena.

 

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Ascolta il corpo. Ora sposta bene l'attenzione sulle tue sensazioni fisiche, evocate dal ricordo. Dove senti di più l'emozione? Per esempio: nodo alla gola, peso sullo stomaco, tensione alle spalle.

 

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Dai un nome. Identifica l'emozione prevalente: rabbia, paura, tristezza, fastidio, sconcerto. Puoi lavorare anche con la gioia, ma direi di esercitarti prima con un'emozione non piacevole.

 

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Quantifica. Su una scala da 0 a 10, quanto è intenso, in questo momento, il disagio che hai rievocato?
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fase 2

Integrazione

Comprendere la finalità

Ogni emozione ha uno scopo biologico di sopravvivenza. Scegli la finalità che più si addice a ciò che provi.

Rabbia / Irritazione

Vuole contrastare o eliminare la minaccia o l’avversario.

Paura

Vuole evitarti un danno concreto o metterti al sicuro.

Fastidio / Disgusto

Vuole allontanarti o separarti dalla fonte di disturbo e che quest’ultima cessi subito.

Tristezza / Delusione

Vuole farti prendere atto della realtà, anche se è diversa dalle aspettative, recuperare le energie e fare tesoro dell’esperienza per il futuro.

Sconcerto / Freezing

Vuole proteggerti da un impatto inaspettato o incomprensibile, o semplicemente da qualcosa di nuovo o di “troppo”.

Componi la tua frase di integrazione

“L'emozione di [Nome dell'emozione] che sto provando per [Evento/Persona] vuole che io [Finalità biologica scelta]”.

"

Esempio

“Il fastidio che sto provando per la critica del mio capo vuole che io mi separi da lui e dalle sue parole, e che lui la smetta immediatamente”.

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fase 3

Shift dell'attenzione

Spostamento dell’attenzione, in genere su entrambe le mani

1
Leggi o pronuncia mentalmente la frase appena composta.

 

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Sposta immediatamente e completamente l'attenzione sulle tue mani per un tempo compreso tra 3 e 15 secondi.

 

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Puoi guardarle, sentirle, muovere leggermente le dita o anche solo immaginarle.

 

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Attendi finché non senti il desiderio di fare un respiro più profondo, o uno sbadiglio; sono segnali che il sistema nervoso si sta ricalibrando. Se sei molto agitato, puoi trattenere il respiro per il tempo in cui sposti la tua attenzione alle mani. Ti aiuterà a calmarti più velocemente.

Importante

Non incrociare o sovrapporre le mani o le gambe e non tenere oggetti in mano. Tieni le spalle rilassate e non puntare i gomiti.

4

fase 4

Rivalutazione e Rilascio

1
Ripensa all'evento iniziale. Come ti senti ora? L'intensità è scesa?

  • Se l'emozione è ancora presente ma meno intensa, ripeti la sequenza Focus – Integrazione – Shift.
  • Se è emersa un'emozione diversa, per esempio dalla rabbia sei passato alla tristezza, lavora sulla nuova emozione con una nuova frase di integrazione (questa è la modalità “a matrioska”). La frase è diversa, la sequenza identica. 
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Frase di Rilascio, opzionale. Quando, rivivendo la situazione di partenza, ti senti più sereno, stabilizza il risultato dicendo:

Frase di rilascio

“Lascio andare dalla mia emozione di [Nome dell'emozione] tutto quello che non mi serve, non mi interessa e non mi appartiene più”.

Esegui un ultimo shift sulle mani per qualche secondo.

Consiglio per principianti

Se non riesci a identificare l'emozione che provi, parti comunque sempre dal momento in cui per esempio “ci sei rimasto male”: lo sconcerto iniziale, che suscita nel corpo un mini-blocco muscolare o freezing, e che può essere un istante fugace, ma sempre presente.

Usa una frase che espliciti e dichiari che quella reazione cercava di proteggerti da quella situazione inaspettata, ingestibile, incomprensibile o ingiusta.

Per chi vuole proseguire

Andare più a fondo

Stabilizzare il risultato

Vuoi stabilizzare il risultato? Comincia - o ricomincia - a ricordare l’evento che ti ha generato l’emozione disturbante su cui vuoi lavorare partendo non dalla prima emozione che ti viene in mente, ma proprio dal suo vero inizio, che è sempre una mini-risposta di blocco muscolare  (come nella sorpresa, sconcerto o freezing).

È la prima risposta fisica a comparire ed è quella più rapida e generica di auto-protezione. Non necessariamente serve realmente a tirarsi fuori dai guai, ma comunque è il segnale per il cervello emotivo di far partire il programma di sopravvivenza.

Questo è il criterio gerarchico delle emozioni, che viene praticamente sempre usato nelle sessioni di FastReset® da parte dei professionisti.

Cercare esperienze precedenti

Vuoi andare ancora più a fondo e liberarti per sempre da quel tipo di reazione?

Ricerca nella memoria sensazioni simili a quelle che provi riguardo all’evento in questione, ma legate a eventi diversi dall’attualità, e pratica l’esercizio cominciando a considerare il momento di impatto iniziale.

Per esempio, quello che provi  oggi riguardo alla critica del capo può risuonare con qualcosa che vivevi a scuola o in famiglia, da piccolo o comunque nel passato.

Esempio

La frase:

“Il fastidio che sto provando per la critica del mio capo vuole che io mi separi da lui e dalle sue parole, e che lui la smetta immediatamente”

può diventare:

“La mia sorpresa per la critica del professore mi vuole proteggere dall’impatto con una situazione inaspettata e incredibile, dall’essere umiliato davanti a tutti e dal sentirmi una nullità”.

Poi procedi normalmente.

L’Imprinting emozionale

Se trovi la prima esperienza in cui hai provato sensazioni ed emozioni simili, cioè l’Imprinting emozionale, e fai l’esercizio direttamente su di essa, riconoscendo e rilasciando le varie emozioni ad essa associate, avrai ottime probabilità di “resettare” alcune risposte emozionali disturbanti in modo definitivo.

Anche questo criterio cronologico viene usato dai professionisti durante le sessioni di FastReset®.

FastReset®

Non mi resta che augurarti di accogliere, integrare e rilasciare sempre meglio le tue emozioni, così che tu sia sempre più libero da condizionamenti e auto-determinato.